Voti a scuola: quanto sono importanti e cosa ci raccontano dei nostri figli

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Voti a scuola: quanto sono importanti e cosa ci raccontano dei nostri figli

I voti scolastici dei tuoi figli ti preoccupano? Scopri come interpretarli, supportare al meglio i tuoi ragazzi e capire il vero significato dietro i numeri. Leggi l'articolo completo per consigli pra

Cari genitori, si avvicina la fine della scuola… così come il momento della valutazione finale che gli insegnanti devono dare ai nostri ragazzi.

Il tema voti è, per molti studenti, una delle principali preoccupazioni: che si aspettino voti alti o bassi, la pagella è uno dei temi centrali della loro vita.

Ma quanto sono davvero importanti i voti? Facciamo un po’ di chiarezza per capire come supportare i nostri figli adolescenti a vivere meglio questo periodo e a dare il giusto peso ai voti scolastici!

Il voto e la sua valenza matematica ed emotiva: capiamone la differenza

Il voto è una valutazione che i professori danno in base a quanto i nostri figli hanno dimostrato di imparare in quella specifica materia.

Da un punto di vista “matematico”, il voto è una media dei diversi voti ricevuti durante l’anno. In base a questo ragionamento, è molto facile assegnarlo. Se tutti fossimo robot, la media matematica sarebbe il metodo più equo di assegnare delle valutazioni.

I ragazzi però sono esseri umani, e c’è bisogno che questo voto venga assegnato sulla base di molte più variabili “emotive” che riguardano:

  • la loro personalità
  • i trascorsi della loro vita
  • i problemi che hanno avuto
  • l’attitudine che hanno dimostrato

Troppo facile fare l’equivalenza: voti bassi = cattivi ragazzi e voti alti= bravi ragazzi.

C’è un aneddoto che gira in rete che recita “Se una persona ha 2000 euro e te ne dà 200, e un’altra persona che ne ha 500, te ne dà 200… chi è davvero più generoso?”

Ecco: questo aneddoto è l’esempio perfetto di quale sia il metodo migliore per valutare i ragazzi.

Gli adolescenti sono esseri umani fragili con armature molto dure all’esterno che, spesso, non permettono a chi non vuole impegnarsi di vedere cosa abbiano dentro e quali siano le loro sofferenze e fragilità. Il genitore o il professore saggio hanno però il dovere morale di fare questo sforzo e di guardare oltre le apparenze.

Detto ciò, com’è giusto che i professori guardino i ragazzi in profondità, è altrettanto giusto che, oltre alla carota, utilizzino anche il bastone.

Cosa ci raccontano i voti bassi dei nostri ragazzi?

Un voto basso è il risultato di un comportamento che ha portato a quella conseguenza, ed è fondamentale che il ragazzo lo sappia e si assuma le proprie responsabilità.

Il problema del voto basso non è tanto la delusione temporanea che comporta, quanto il fatto che spesso il messaggio che si associa a quel voto è: “Tu vali questo”.

Sono decenni che nelle scuole e nelle famiglie si perpetua il binomio “bel voto= bravo e intelligente” e “brutto voto= ribelle e svogliato”. Quella celebre frase che spesso si recita per suscitare una risata, “Il ragazzo ha potenziale ma non si impegna”, è invece una delle più importanti frasi che si possa dire ad un ragazzo o una ragazza.

Davanti a un voto basso bisogna dire ai ragazzi che loro valgono, e che hanno semplicemente utilizzato una strategia che non ha dato frutti.

Spesso vengono puniti con metodi come il negare il cellulare, o il motorino, o la vacanza con gli amici… Beh, queste sono soluzioni che creano nel ragazzo la paura di vedersi sottrarre ciò che ama e, se inizierà a impegnarsi a scuola, non sarà per se stesso/a, bensì per riavere ciò che desidera. In questi casi i ragazzi capiscono ben poco di se stessi e anzi, si sentono ricattati e ricattabili, e questo non farà che aumentare la loro rabbia: “Perché devo studiare? A me questa roba non piace”.

Insegnare ai ragazzi ad analizzarsi, capirsi, cambiare: una sfida per scuola e famiglie

Quando un ragazzo o una ragazza ricevono un brutto voto, la cosa migliore da fare è parlare con lui/lei e capire cosa davvero sia successo e cosa l’abbia portato/a a rifiutarsi di impegnarsi. Le variabili che possono essere entrate in gioco sono tante: l’insegnante avversa, i compagni difficili, i problemi familiari, le delusioni d’amore…

Avete mai sentito dentro di voi, seppur adulti, una parte che vi abbia spinto a fare il contrario di quanto sarebbe stato logico fare? Ecco: quella, cari genitori, è la vostra parte adolescenziale, una parte che non muore mai e che vuole sempre essere ascoltata e capita! Quando da adulti si prendono decisioni sempre e solo razionali, si rischia di morire lentamente. L’adolescente che è dentro di noi ha bisogno di essere nutrito sempre, ed è anche grazie a questa parte che noi possiamo connetterci con i nostri figli e studenti.

Seppur adulti, cerchiamo di immedesimarci in loro e chiederci: “Chi è mio figlio o mia figlia? Cosa veramente gli/le piace? Perché si è comportato/a così? Quali sono i suoi talenti?”.

Il brutto voto è un’occasione preziosa non solo per insegnare loro a conoscersi, ma anche per dare a noi (genitori e/o insegnanti) l’opportunità di conoscerli.

Cosa fare se tuo figlio o tua figlia hanno preso un brutto voto


Ecco qualche consiglio per voi, genitori: sedetevi e prendete appunti!

  • Per prima cosa imparate a dire loro che un voto non è un giudizio definitivo e permanente, che li deve influenzare per sempre.

Anche se ci sono professori che hanno la predisposizione a etichettare, bisogna far capire ai ragazzi che il voto è un giudizio temporaneo su una prestazione temporanea: è importante per dare loro la percezione del potere che hanno di cambiare le cose.

  • Non comparare i voti dei propri figli con quelli di fratelli, cugini o amici!

Se i genitori o i professori avessero evitato di fare confronti, questo mondo sarebbe un posto migliore. La sicurezza di ognuno di noi dipende esclusivamente dalla comprensione del fatto che siamo esseri umani unici, ognuno con i propri limiti e le proprie capacità. Non siamo stati fabbricati in serie: ogni adolescente ha i suoi tempi e le sue modalità di compiere il proprio cammino! La scuola è la prima sfida di ogni ragazzo: un luogo fondamentale in cui si impara cosa significhi l’impegno, la collaborazione e la capacità di accettazione. Per questo non si dovrebbe mai rischiare che venga vista e vissuta dai ragazzi come un patibolo: la cultura e lo studio dovrebbero nobilitare l’animo e non incatenarlo. Prendere un brutto voto non è la fine del mondo ma l’inizio di un apprendimento.

  • State vicino ai vostri ragazzi, non mostratevi delusi da loro in tutto ma piuttosto… valorizzateli!

Guidateli nel capire cosa sia successo durante l’anno e cosa si possa fare per arrivare al risultato. Porgete la vostra mano, dimostratevi orgogliosi di loro e di come, nonostante tutto, si siano presi la responsabilità di affrontare le conseguenze delle loro azioni.

  • Fategli capire che l’impegno e il sacrificio nella vita sono anche ciò che ci porta ad apprezzare al massimo il piacere.

L’impegno comporta il sacrificare una parte goliardica “facendo una cosa anche se non ci va”. Parlate della sensazione di piacere quando si raggiunge un obiettivo, della bellezza di fare parte di un gruppo, di sentirsi di aver lottato insieme, di essersi sacrificati insieme. Parlate del privilegio di poter frequentare una scuola e conoscere nuovi amici. Quanto sarebbe meno bella la vita dei ragazzi, senza questa magnifica istituzione che gli dà la possibilità di crescere e stare insieme?

Anche chi prende voti alti ha bisogno di supporto emotivo

Fino ad ora abbiamo parlato di brutti voti, ma vorrei affrontare con voi anche il tema dei voti positivi.

In tante famiglie ci sono ragazzi molto studiosi, che si impegnano costantemente, che non mollano mai e che letteralmente vivono per quel voto alto sulla pagella. Anche per questi ragazzi esiste il rischio di identificarsi con quel voto più di quanto sia necessario.

Cosa faranno un giorno, quando per una difficoltà o l’altra, non riusciranno a mantenere alta quella valutazione? Saranno in grado di reagire, di staccarsi dall’idea di valere quanto un voto e di continuare a lottare per ciò che amano? Oppure cadranno a terra, andando in depressione e sentendosi delle nullità?

I voti sono dei giudizi temporanei e, che siano alti o bassi, è fondamentale che i ragazzi sappiano che non sono ciò che li definisce. Prendere bei voti è il frutto di un comportamento diligente che prevede sacrificio e costanza. Questo è ciò che i nostri figli imparano: impegnandosi a lungo termine i risultati si vedono.

Sbagliato è il messaggio: Io sono meglio di te, io valgo più di te perché ho voti più alti. Nessuno dovrebbe essere giudicato dai voti, e né i genitori, né gli insegnanti, dovrebbero far passare questo.

Dedicare la propria vita solo allo studio non va bene!

Potrebbe essere la scusa per non impegnarsi su altri fronti come la socializzazione, lo studio di uno strumento musicale o la pratica di uno sport. Chi studia e basta ha bisogno dell’aiuto dei genitori nel capire che nella vita l’equilibrio è tutto, e che la cosa importante è fare del nostro meglio senza però sacrificarci e identificarci con i risultati che otteniamo. Probabilmente una cosa intelligente sarebbe fare gruppi di studio misti, con ragazzi che studiano troppo e ragazzi che studiano troppo poco, e far capire loro come entrambi possano raggiungere un equilibrio!

La tendenza invece è quella di escludere, e questo atteggiamento porta i nostri figli a impoverirsi piuttosto che ad arricchirsi.

In conclusione

Cari genitori, spero che questo articolo vi abbia aiutato a prepararvi correttamente su come affrontare il momento delle pagelle in arrivo. In casa il clima di giudizio dovrebbe scomparire per fare posto, invece, a un clima di comprensione, di analisi e di consapevolezza.

Ricordate: se i vostri figli hanno delle difficoltà, o se voi avete delle difficoltà di gestione dello studio in casa, la soluzione è sempre quella di apprendere nuovi strumenti. Se non si riesce in qualcosa non è perché non si vale abbastanza, ma perché non si conosce come fare!

Younite e la sua squadra di coach sono a vostra disposizione per supportare voi e i vostri adolescenti in questi percorsi di vita, fondamentali per la crescita come adulti, per quella dei vostri ragazzi e per quella della famiglia.

Se desiderate una consulenza gratuita, contattateci e vi risponderemo indicandovi il percorso più adatto alla vostra situazione.

Nan