VESTITI DI TE: L’ABBIGLIAMENTO COME ESPRESSIONE DELL’ADOLESCENZA, TRA IDENTITÀ, GRUPPO E LIBERTÀ
Elena Ricci ·

“ Nel corso degli anni ho imparato che ciò che è importante in un vestito è la persona che lo indossa. ” Yves Saint Laurent Apri l’armadio. Lo guardi. Lo riguardi. Può anche essere pieno di vestiti, m
“ Nel corso degli anni ho imparato che ciò che è importante in un vestito è la persona che lo indossa. ”
Yves Saint Laurent
Apri l’armadio. Lo guardi. Lo riguardi. Può anche essere pieno di vestiti, ma nessuno di questi ti sembra giusto per oggi. Ti chiedi: “cosa mi metto?”, ma la domanda vera è un’altra: “chi voglio essere oggi?”. L’abbigliamento è molto più di una mera scelta pratica: è uno specchio di come ci sentiamo, di come vogliamo apparire, di quanto ci sentiamo sicuri… o invisibili.
E nell’adolescenza ogni felpa, ogni jeans, ogni scarpa si traduce in un messaggio silenzioso che mandiamo al mondo.
Un vestito può rivelarsi una maschera che nasconde chi sei veramente?
La scelta dei vestiti è spesso legata all’umore, all’autostima e a come ci percepiamo. Per un ragazzo scegliere cosa indossare raramente dipende dalla qualità o da altre caratteristiche intrinseche del capo, ma più che altro dalle mode e – soprattutto – dalla funzione che quel paio di jeans o quello zaino sono destinati ad avere nella sua vita. L’abbigliamento e gli accessori servono anche a ottenere approvazione sociale, a non sentirsi diversi dagli altri, a non restare isolati. Il bisogno di sicurezza si esprime omologandosi a uno stile condiviso e approvato dagli altri, come segno di appartenenza a un gruppo ristretto, solidale e quindi protettivo. I riferimenti culturali (e i relativi look) sono innumerevoli: goth, metal, hip-hop, punk, posh, no logo, indie, vintage…fino al popolare stile “maranza”.
Ma quali sono le ragioni principali per cui i ragazzi decidono di adottare uno stile piuttosto che un altro?
- Identità personale
- Durante l’adolescenza, i ragazzi iniziano a chiedersi chi sono davvero, cosa li rende unici, chi vogliono diventare. L’abbigliamento è uno dei primi strumenti attraverso cui si può comunicare la propria personalità al mondo. Scegliere l’outfit giusto in base all’occasione, al momento della giornata, all’importanza dell’opinione del gruppo, ma anche in base all’umore e a ciò che si vuole trasmettere agli altri è uno dei modi principali attraverso cui i ragazzi esprimono il proprio stile e la loro individualità.
- Appartenenza al gruppo
- L’abbigliamento è anche un “codice” per essere riconosciuti e accettati all’interno di un gruppo. L’adolescenza è quel periodo in cui i ragazzi iniziano a staccarsi dai genitori e a cercare riconoscimento e sostegno degli amici, che diventano un vero e proprio punto di riferimento per capire chi sono e il proprio posto nel mondo. Adottare e seguire lo stile del gruppo aiuta a sentirsi inclusi e protetti, fa sentire meno “fuori posto” e determina un senso di appartenenza e complicità.
- Moda e tendenze
- Al giorno d’oggi le mode e i trend si diffondono molto velocemente, soprattutto grazie ai social, agli influencer e agli stessi brand. Il desiderio di omologarsi e seguire la massa può però portare a una sorta di “effetto gregge”, in cui tutti cercano di emulare gli altri per sentirsi parte di una comunità. Ed è chiaro che indossare l’outfit giusto, come una felpa alla moda o un paio di jeans di un certo modello, può riuscire a far sentire i ragazzi più sicuri di sé. Non è certo una novità che i ragazzi vogliano far vedere di essere aggiornati sulle ultime tendenze in fatto di abbigliamento, acconciature, make up e accessori. D’altro canto il rischio che si corre è quello di apparire tutti uguali, fatti con lo stampino. Anche per questo ci sono ragazzi che invece di seguire passivamente le ultime tendenze preferiscono interpretarle a modo loro, selezionando solo ciò che più li rappresenta, combinando stili diversi e distinguendosi dalla massa.
- Autostima e immagine corporea
- La percezione che un adolescente ha del proprio corpo è una questione molto delicata, e può essere sia positiva che negativa. Scegliere cosa indossare significa anche scegliere come presentarsi al mondo, cosa evidenziare e – soprattutto – cosa nascondere. L’autostima e l’immagine degli adolescenti oggi sono fortemente influenzati dai social, che spesso mostrano corpi “perfetti” dagli standard apparentemente irraggiungibili e mode che escludono chi ha un corpo “diverso”. Posto che nella maggior parte dei casi si tratta di modelli estetici irrealistici, in quanto filtrati o photoshoppati, il punto è un altro. Ossia che siamo tutti diversi: è una cosa inevitabile e bellissima, perché è il motivo che ci rende inequivocabilmente autentici ed irresistibilmente unici.
- Pressioni sociali
- Quante volte agiamo per adeguarci a ciò che gli altri si aspettano da noi? La moda oggi può diventare pericolosa: bisogna essere magri e palestrati, ricorrere alla chirurgia estetica per sistemare i “difetti” e sentirsi belli, qualsiasi dettaglio non sia considerato adatto dai canoni estetici del momento va eliminato e “corretto”…insomma, la moda crea forti pressioni e ci espone continuamente a rischio di influenze negative – anche e soprattutto a livello psicologico, facendoci perdere la capacità di rimanere noi stessi. È un discorso complesso perfino per gli adulti, figuriamoci per dei ragazzi adolescenti, molto più vulnerabili e facilmente influenzabili. Trovare un equilibrio tra il desiderio di appartenenza, il benessere fisico e mentale, il rispetto di noi stessi e dei nostri gusti diventa perciò veramente cruciale.
- Originalità e creatività
- L’aspetto più divertente dell’essere tutti diversi è che possiamo mettere alla prova la nostra identità e la nostra creatività: l’abbigliamento può diventare uno strumento potente per sperimentare e raccontare non solo chi siamo e chi vogliamo diventare, ma anche la nostra storia. Vestirsi in modo originale può essere paragonato a dipingere un quadro o scrivere una poesia; è un modo per dire: “questo sono io, e non ho paura di mostrarlo”. Che siamo adulti, adolescenti o bambini, è importante ricordare sempre che ci vuole molto più coraggio ad essere unici che a limitarsi a seguire la massa.
Non esiste un modo giusto o sbagliato di vestirsi, ma solo il tuo.
Usa la moda per sperimentare, esplorarti e metterti alla prova, non per nasconderti. I vestiti possono essere un gioco, una protezione, ma è fondamentale tenere a mente che non definiscono chi sei: ciò che conta davvero non è ciò che indossi, ma la sicurezza con cui scegli di farlo. Sii libero di cambiare stile, di sbagliare look, di essere diverso. Non aver paura di essere te stesso: il tuo modo di vestire è solo un modo in più per raccontarti. Ma ad avere l’ultima parola sei sempre tu.
“ Non seguire i trend. Non lasciare che la moda ti possieda, sii tu a decidere chi sei, ciò che vuoi esprimere nel modo in cui vesti e il modo in cui vivi. ”
Gianni Versace
Elena Ricci
Youth Coach Younite