Relazioni tossiche tra adolescenti: come riconoscerle e come uscirne
Nan Coosemans ·
I giornali e il mondo social sono pieni di notizie sulla violenza, abusi vari e, siamo sinceri, non ci fanno stare molto tranquilli e a volte ci rendono anche confusi su cosa sia una relazione tossica
I giornali e il mondo social sono pieni di notizie sulla violenza, abusi vari e, siamo sinceri, non ci fanno stare molto tranquilli e a volte ci rendono anche confusi su cosa sia una relazione tossica e cosa no.
Quindi ho deciso di chiarire alcuni concetti per te, genitore di un figlio adolescente.
Sappiamo che crescere un adolescente al giorno d’oggi non è affatto una passeggiata. Tra i social, i legami di amicizia più o meno saldi, le prime storie d’amore e una marea di emozioni contrastanti, i ragazzi si trovano spesso a fare i conti con relazioni che, purtroppo, possono diventare tossiche — e spesso non se ne rendono conto.
Vediamo insieme come riconoscere i segnali di una relazione tossica e cosa fare per supportare chi ne è coinvolto nel modo più corretto.
Innanzitutto: cos’è una relazione “tossica”?
Partiamo dalle basi. In parole povere, una relazione tossica è una relazione che fa più male che bene. Spesso chi è coinvolto non si rende conto di quanto possa essere dannosa per il proprio benessere emotivo. Le dinamiche sono caratterizzate da comportamenti manipolatori, controllo, gelosia e, talvolta, violenza fisica o psicologica.
Quando parliamo di adolescenti, questi segnali sono ancora più difficili da notare, perché i ragazzi tendono a non parlarne o a minimizzare i problemi. Un po’ perché uno dei loro maggiori desideri è essere indipendenti, un po’ perché non vogliono che i genitori si preoccupino.
Eppure è fondamentale che tu sappia riconoscere questi segnali per poter intervenire tempestivamente.
Quali sono i segnali di una relazione tossica?
Come puoi capire se tuo figlio o tua figlia sta vivendo una relazione che non gli fa bene? Ecco alcuni campanelli d’allarme.
1. Comportamenti di controllo ossessivo
Se il ragazzo o la ragazza con cui tuo figlio esce sembra voler controllare ogni sua mossa (chi può frequentare, cosa può fare, come deve vestirsi, se può uscire oppure no, controllo del telefono, richiesta delle password dei social, ecc.), siamo davanti a un segnale molto chiaro.
2. Isolamento sociale
Uno degli effetti più pericolosi di una relazione malsana è l’isolamento.
Se tuo figlio o tua figlia si allontana dagli amici, rifiuta inviti o sembra avere sempre meno interesse a passare tempo con la famiglia, potrebbe esserci una manipolazione dietro con lo scopo di separarlo dal resto del suo mondo.
3. Cambiamenti improvvisi nel comportamento
Un adolescente che passa dall’essere solare e spensierato a diventare introverso, triste o eccessivamente ansioso potrebbe essere influenzato da una relazione destabilizzante.
Cambiare un po’ perché si è innamorati è normale; essere perennemente tristi o arrabbiati non lo è affatto.
4. Senso di colpa e insicurezze
Le relazioni tossiche generano spesso un forte senso di colpa.
Se tuo figlio sembra costantemente preoccupato di “deludere” il partner o se inizia a dubitare continuamente di sé, è probabile che la relazione stia minando la sua autostima.
5. Comportamenti aggressivi o violenti
Purtroppo, alcune relazioni tossiche sfociano in aggressioni fisiche o verbali.
Lo “schiaffo innocente”, le spinte o altri gesti violenti, se vengono giustificati o minimizzati sono segnali molto seri e richiedono un intervento immediato.
E se tuo figlio o tua figlia giustifica questi comportamenti?
Da adolescenti si desidera essere amati e spesso si confonde la gelosia con una prova d’affetto. I social non aiutano.
Per questo, come genitore, è importante capire come affrontare la situazione.
Il primo passo è parlare.
Non con un interrogatorio da investigatore, ma aprendo un dialogo sincero, senza giudizio. Crea un ambiente sicuro in cui tuo figlio si senta libero di esprimersi senza temere reazioni forti.
I ragazzi hanno bisogno di sentirsi compresi, non accusati.
Puoi iniziare con qualcosa come:
“Ho notato che sei un po’ giù ultimamente… vuoi parlarne?”
Poi ascolta, davvero. Mostra empatia, anche se dentro vorresti reagire in altro modo.
3 modi pratici per aiutare tuo figlio a uscire da una relazione tossica
1. Educazione emotiva
Aiutalo a capire che nessuno merita di essere trattato male.
Accompagnalo a riflettere sul perché sente il bisogno di accettare certi comportamenti e da dove può nascere questa dinamica. Spiega cosa significa una relazione sana, basata su rispetto, fiducia e comunicazione.
2. Incoraggia il supporto sociale
Nelle relazioni tossiche spesso ci si isola.
Ricorda a tuo figlio che ha amici e persone su cui può contare. Favorisci momenti di socializzazione con chi lo fa stare bene.
3. Promuovi la sua autostima
L’autostima è uno degli strumenti più potenti per prevenire relazioni dannose.
Nei nostri camp estivi lavoriamo proprio su questo: autostima e valore di sé.
Anche tu puoi farlo ogni giorno mettendo in luce i suoi punti di forza e ciò che lo rende unico.
Le relazioni tossiche, per gli adolescenti, possono essere devastanti e spesso non capite.
Per questo è fondamentale che i ragazzi possano contare sul giusto supporto per riconoscerle, evitarle o uscirne.
Ricordati genitore, hai un ruolo importante e di esempio: insegnare ogni giorno cosa significa una relazione sana, essere un esempio, essere un punto di riferimento stabile.
Non è semplice, ma è una delle armi più potenti per aiutare tuo figlio ad affrontare anche le sfide più complesse.
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