Regole sì o no con gli adolescenti?

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Regole sì o no con gli adolescenti?

Stabilire limiti chiari con un figlio adolescente senza compromettere il vostro rapporto “Mia figlia non mi ascolta e torna sempre più tardi dell’orario concordato”, “Mio figlio non sparecchia mai e v

Stabilire limiti chiari con un figlio adolescente senza compromettere il vostro rapporto

“Mia figlia non mi ascolta e torna sempre più tardi dell’orario concordato”, “Mio figlio non sparecchia mai e va a letto sempre troppo tardi”. “In questa casa si cena a tutte le ore e nel week-end non si riesce mai ad organizzare nulla tutti insieme!”

Quante volte sento dire queste frasi! Ma senza che ci si scoraggi, ti posso dire che capita davvero a tutti, in tutte le case e le famiglie del mondo. Quando poi si hanno degli adolescenti in casa, tutto prende una dimensione maggiore!

Che ci piaccia o no, viviamo in un mondo fatto di regole: ce le sentiamo imporre e ripetere da quando nasciamo fino a quando lasceremo questa terra, ma se ci pensiamo bene è ciò che ci fa vivere in sicurezza e sereni. Nella nostra società esistono infatti tre tipi di regole: le norme giuridiche (dello Stato), le norme morali/sociali (come la buona educazione e l’etica) e le norme di costume (imposte dal buon senso, dalla collettività, dalla religione).

Alcune di queste regole sono completamente inconsapevoli: nessuno pensa mai a come far battere il proprio cuore per regolare il flusso del sangue secondo contrazioni e rilassamenti ritmici, o a come scandire il battito delle ciglia per regolare la lubrificazione degli occhi, no?

Ci sono poi regole di vitale importanza che abbiamo ormai assimilato e fatto nostre senza bisogno che ci vengano ricordate: sappiamo tutti che si passa con il verde e non con il rosso, o che di fronte a uno stop ci si deve fermare.

Anche la nostra vita di ogni giorno è regolata: dagli impegni, dalle stagioni, dal tempo stesso. Tutto intorno a noi è scandito da regole. Alcune ci piacciono, altre meno, alcune sono imposte dalla società, altre da noi stessi, ma quel che tendenzialmente hanno in comune è che tutte sono pensate per farci vivere in armonia e per farci stare bene, sì, anche quelle che ci stanno più strette.

Se ci pensiamo bene, è grazie alle regole che possiamo trovare la nostra zona di comfort: esse infatti ci danno sicurezza, perché ci permettono di comprendere dove finisce il lecito e inizia il non lecito, con tutto ciò che ne consegue.

Tutto questo vale sì a livello più ampio, ma è così anche in un nucleo più piccolo come quello familiare: ogni piccolo gruppo ha bisogno di regole per vivere in armonia. Ce ne sono alcune che ci calzano a pennello e altre che ci stanno un po’ strette, ma è sempre questione di punti di vista.

La famiglia è a suo modo una piccola società, regolata da principi comportamentali, educativi, etici. In alcune famiglie le regole sono più stringenti e obsolete, in altre più libertine, ma in ogni caso sono le nostre regole, quelle che ognuno di noi ha scelto per la propria famiglia perché spinto dal senso di ciò che è giusto, affinché potessimo vivere in armonia.

Spesso ci domandiamo se sia giusto dare delle regole e dei limiti. Con gli adolescenti le regole servono, su questo non c’è dubbio: se pensiamo noi a quell’età, come eravamo? La sfida, il pericolo, l’infrangere le regole…fanno parte del percorso di crescita di ogni adolescente, ed è lì che interviene il genitore con regole chiare e adatte ad ogni età. Gli adolescenti non lo sanno, ma hanno bisogno di regole. Sono le regole a farli sentire al sicuro e a farli crescere.

Com’è giusto dare delle regole, è giusto anche che queste cambino nel tempo, con il cambiare dell’età dei nostri figli (sì, anche se nel cuore di noi genitori restano sempre i nostri bambini!)

A 8 anni hanno bisogno di regole differenti rispetto a quando ne hanno 17: le esigenze, sia loro che nostre cambiano, e se vogliamo che rispettino le regole, queste devono essere proporzionate alla loro età.

Limiti, regole chiare e condivise, chiarezza sulle conseguenze a cui si va incontro se non rispettate. Bene, tutto chiaro. Ma la vera domanda è: da dove partire?

Innanzitutto chiediti questo: cosa è davvero importante per me come genitore?

  • Rispettare gli spazi comuni e la privacy altrui?
  • Mantenere l’ordine e la pulizia?
  • Rispettare gli orari?
  • Aiutare nelle faccende domestiche?
  • Portare rispetto con parole gentili come “per favore” e “grazie”?
  • Gestire i conflitti con il dialogo?
  • Stabilire limiti all’uso dei dispositivi elettronici?
  • Rispettare gli animali domestici e la natura?
  • Collaborare alle decisioni familiari per creare un ambiente armonioso e responsabile?

Come primo step, iniziamo col dimenticare frasi come:

  • “Sei grande solo quando ti pare!”
  • “Non sono questi i problemi della vita”
  • “Io alla tua età…”
  • “Questa casa non è un albergo”
  • “Finché sei sotto questo tetto fai come dico io”

Ammettiamolo, almeno una di queste frasi ci è scappata qualche volta! Non è un problema, ma occorre rifletterci su e comprendere che non è così che si arriva a far rispettare le regole di casa.

Come si fa, dunque? Con il dialogo, innanzitutto: il dialogo attivo e la negoziazione. Ricordiamoci sempre che gli adolescenti saranno sempre tentati di andare oltre la regola e ogni tanto è utile trovare un compromesso (cosa che può essere un buon esercizio anche per noi).

Provate a stilare un vero e proprio “contratto di collaborazione” di cui parliamo nel percorso per trasformare il rapoorto con tuo figlio adolescente, in cui le due parti (genitori e figli) dichiarano le proprie necessità e il proprio impegno. Inizierete così a chiarire punto per punto una serie di propositi (se non vogliamo più chiamarle “regole”) che vi aiuteranno a vivere meglio.

Considerate le attività da fare insieme e gli impegni che ogni membro della famiglia dovrà assolvere, magari secondo turni prestabiliti.

Parlate anche degli orari di rientro a casa e dell’utilizzo della tecnologia. Trovate un accordo sull’orario che soddisfi le esigenze di entrambi, annotatelo e firmatelo, senza dimenticare di prevedere anche le conseguenze in caso di ritardi o violazioni.

Un esempio? Il sabato si rientra a mezzanotte, ma in caso di ritardo niente Playstation per 1 settimana.

Come dicevamo, le regole così come i permessi vanno concessi in base all’età e possono variare di figlio in figlio, la cosa importante è come sempre -essere d’esempio, rispettando noi per primi le regole che ci siamo dati. Potrebbe essere difficile (una regola da rispettare è pur sempre una regola!), ma pensiamo ai benefici che ci può portare questa nuova organizzazione fatta di meno attriti e più serenità, che si riflette positivamente sulla nostra quotidianità e che ci farà ritrovare l’equilibrio e la gioia di vivere in famiglia.

Come diceva una vecchia e nota pubblicità: “provare per credere!” 😉

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