Le Sfide dell'Adolescenza: Comprendere il Passaggio dall'Infanzia all’Adolescenza
Nan Coosemans ·

Cari genitori, Capita a tutti. A un certo punto arriva quel momento in cui il tuo adorabile bambino dagli occhi grandi grandi si trasforma da un giorno all’altro in un ragazzino scontroso e antipatico
Cari genitori,
Capita a tutti. A un certo punto arriva quel momento in cui il tuo adorabile bambino dagli occhi grandi grandi si trasforma da un giorno all’altro in un ragazzino scontroso e antipatico, che ti guarda con occhi diversi e inizia a risponderti con un atteggiamento diverso.
Il dolce bambino che ascoltava la mamma, obbediva quando gli dicevi di mettere a posto i suoi giochi, di finire i compiti o di fare ciò che c’era da fare…non c’è più. E sembra che anche tutto ciò che gli hai insegnato sia scomparso.
I valori di famiglia sembrano svaniti nel nulla: non ti ascolta più, risponde in modo scontroso, non gli interessa altro che uscire con gli amici, pretende di essere lasciato 200 metri prima della scuola in modo da non far vedere a nessuno che la mamma lo accompagna…
Ecco, il tempo dell’adolescenza è finalmente arrivato.
Si tratta di un periodo difficile per tutti: per i ragazzi, indubbiamente, ma anche per i genitori.
In questo articolo voglio raccontarti cosa succede esattamente durante la preadolescenza e l’adolescenza, per aiutarti a comprendere il passaggio dall’infanzia alle sfide adolescenziali.
La preadolescenza: una preview di ciò che verrà
Verso gli 8 anni inizia dunque la famosa preadolescenza, un periodo in cui cominciano a manifestarsi cambiamenti fisici, emotivi, cognitivi e sociali. È una fase sensibile, in cui gli ormoni la fanno da padrone, e aprono la strada alla pubertà, una parola che è tutto un programma. Che si pensi alla propria o a quella degli altri, basta sentirla nominare che subito cadono le braccia.
Dicevamo, è questo il momento in cui iniziano a manifestarsi i primi cambiamenti fisici (braccia e gambe si allungano, i caratteri femminili e maschili si accentuano…), ma anche psicologici: si inizia a sviluppare una maggiore consapevolezza di sé e del proprio corpo, comincia un importante processo di ricerca della propria identità, si cerca maggiore autonomia e indipendenza…e si instaura un rapporto più complesso – non di rado conflittuale – con i propri genitori.
L’adolescenza: in equilibrio tra fragilità e potenzialità
Dopodiché arriva lei, l’adolescenza. Si tratta della fase che copre il periodo di tempo che va tra i 13 e i 20 – anche 25 – anni. Anche in questo caso non mancano cambiamenti fisici (che, anzi, si fanno ancora più marcati), psicologici e sociali. È il momento in cui lo sviluppo del cervello si fa più intenso: la ricerca della propria identità si fa più approfondita, si ottiene una maggior consapevolezza delle emozioni e cominciano a manifestarsi sentimenti più complessi, che portano a instaurare – o consolidare – relazioni più profonde.
Qualche dato su cui riflettere
Forse non dovremmo stupirci, ma le statistiche parlano chiaro: è proprio durante la fase adolescenziale che iniziano a manifestarsi i tipici fattori di rischio: l’uso e l’abuso di sostanze, varie forme di dipendenza, relazioni sociali instabili,…elementi che possono contribuire a determinare fragilità destinate nel tempo a trasformarsi in veri e propri disturbi. Non è un caso che circa il 75% dei disturbi mentali in età adulta abbia esordio prima dei 24 anni.
Per poter sviluppare comportamenti sani e non disfunzionali, infatti, già durante l’infanzia è necessario apprendere quelle strategie comportamentali che favoriscono l’adattamento e la socialità.
Il nostro approccio come genitori
Quando abbiamo a che fare con figli in età preadolescenziale o adolescenziale, dobbiamo sempre tenere a mente che loro per primi stanno vivendo una fase dinamica e straordinaria, ma spesso disorientante.
Ed è per questo che come genitori dobbiamo imparare a giocare un duplice ruolo: da un lato dobbiamo imparare ad adattarci a questi cambiamenti, senza combatterli o affrontarli in nome di un nostro pregiudizio, ma restando disponibili e pronti all’ascolto.
Dall’altro dobbiamo garantire loro delle certezze, cercando di restare un punto di riferimento e rassicurandoli che, per quanto le cose possano cambiare, per loro ci saremo sempre.
Superare indenni la sfida dell’adolescenza, si può?
In conclusione, cari genitori, mi auguro che questo articolo vi sia stato utile per prepararvi al meglio ad affrontare l’arrivo di nuova fase della vostra vita. È importante che in famiglia si crei un ambiente sereno, privo di giudizi, in cui prevalgano la comprensione, il dialogo e la consapevolezza.
Ricordate sempre che se voi o i vostri figli incontrate delle sfide che vi sembrano insuperabili, la soluzione sta nell’apprendere nuove strategie per affrontarle. A volte non è questione di capacità personali, ma semplicemente di mancanza di strumenti adeguati: imparare nuovi metodi per affrontare le cose può davvero fare la differenza.
Younite e il suo team di coach sono qui apposta, per affiancarvi e supportarvi durante questo percorso così importante per la crescita dei vostri ragazzi.
Se sentite il bisogno di confrontarvi o chiedere un consiglio, saremo più che felici di metterci a vostra disposizione: vi ascolteremo e vi aiuteremo a trovare la strada più giusta per voi.
Nan Coosemans
Fondatrice di Younite
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