La co-genitorialità nella separazione: guida semi-seria in 8 punti
Silvia Prausello ·

Cari genitori separati, navigare attraverso le acque della separazione può sembrare un'impresa degna di Ulisse, soprattutto quando ci sono di mezzo figli adolescenti. Voglio lanciare un “affettuoso” s
Cari genitori separati,
navigare attraverso le acque della separazione può sembrare un’impresa degna di Ulisse, soprattutto quando ci sono di mezzo figli adolescenti. Voglio lanciare un “affettuoso” salvagente e aiutarvi a creare un piano di co-genitorialità che non solo funzioni, ma che possa anche includere qualche sprazzo di serenità lungo il tragitto.
1: L’assemblea degli Dei (ovvero, i genitori)
Immaginate di tenere una riunione al sommo dell’Olimpo, con voi due nei panni di Zeus ed Era, pronti a discutere del destino dei vostri figli mortali (adolescenti che però a volte sembrano provenire da un’altra dimensione). Questo incontro è fondamentale: è il momento di lasciare da parte i fulmini e concentrarsi su ciò che conta davvero… I vostri ragazzi.
Punto chiave: stabilite regole di base che siano rispettose, concentratevi sull’ascolto e ricordatevi che l’obiettivo comune è il benessere dei vostri figli.
2: Il mito del Piano Perfetto
Dimenticate l’idea di un piano di co-genitorialità perfetto, inciso su tavole di pietra. La perfezione è un mito, specialmente quando si parla di adolescenti che cambiano idea più velocemente di quanto Hermes possa volare. Un buon piano è flessibile e tiene conto delle esigenze in evoluzione dei vostri figli.
Punto chiave: create un piano di base con alcuni punti fermi (come la scuola e gli orari di visita) ma lasciate spazio per adattamenti. Gli adolescenti apprezzano la stabilità tanto quanto la libertà.
3: Attraversare l’Odissea delle emozioni adolescenziali
Gli adolescenti sono creature complesse, in bilico tra il desiderio di indipendenza e la necessità di sostegno. Quando si tratta di co-genitorialità, è un po’ come navigare tra Scilla e Cariddi. Da una parte non volete soffocare i vostri figli, dall’altra volete essere presenti per loro.
Punto chiave: mantenete aperte le linee di comunicazione con i vostri figli, ascoltate senza giudicare e offrite supporto… ma ricordate: vogliono essere ascoltati, non “risolti”!
4: Il calendario degli eroi
Uno strumento fondamentale nel vostro arsenale di co-genitorialità è il calendario condiviso. Pensate a questo come alla vostra versione moderna della mappa del tesoro: eventi scolastici, appuntamenti medici, partite di calcio, notti con gli amici… tutto va segnato!
Punto chiave: usate un’app di calendario condiviso per mantenere tutti aggiornati. La chiarezza riduce i conflitti e aiuta i vostri ragazzi a sentirsi sicuri e organizzati.
5: L’alleanza (o come mantenere la pace)
La co-genitorialità richiede di lavorare come una squadra, anche quando vi sembra di essere su squadre opposte. Ricordate, non state cercando di vincere una guerra, ma di creare un ambiente in cui i vostri figli possano crescere sereni.
Punto chiave: festeggiate i successi (anche quelli più piccoli) e imparate dai fallimenti. Non tutto andrà secondo i piani, e va bene così. L’importante è mantenere il dialogo aperto e costruttivo
6: Le tradizioni
Le tradizioni sono importanti per mantenere un senso di continuità e sicurezza. Non abbiate paura di creare anche nuove tradizioni che si adattino alla nuova configurazione familiare: può essere qualcosa di semplice come una serata pizza del venerdì o una gita annuale in un luogo speciale.
Punto chiave: Le tradizioni rinforzano il senso di appartenenza e aiutano a mantenere vivi i legami familiari, non importa come si configurano!
7: L’arte del compromesso
In una co-genitorialità di successo, il compromesso non è un segno di debolezza, ma di forza. Significa mettere da parte l’orgoglio per il bene superiore dei vostri figli.
Punto chiave: siate flessibili e disposti a negoziare: a volte, questo significa dividere le vacanze o modificare gli orari delle visite per accomodare gli impegni dei vostri ragazzi.
8: Crescere insieme
La co-genitorialità non è un capitolo che si chiude, ma un’avventura continua… e questo tenetelo bene a mente! Crescerete e imparerete insieme, superando ostacoli e celebrando traguardi.
Punto chiave: celebrate il viaggio e prendetevi il tempo per riconoscere quanto siete cresciuti, sia come individui che come co-genitori.
In conclusione, cari genitori separati, ricordate che la co-genitorialità non è l’arte di navigare acque tranquille, ma di mantenere la nave a galla durante la tempesta, sempre con un occhio al faro della serenità dei vostri figli. Con un po’ di pazienza, flessibilità e, sì, anche di umorismo, potrete creare un piano di co-genitorialità efficace che trasformi anche questa avventura condivisa in un viaggio indimenticabile per tutta la famiglia. E, in fin dei conti, non è questo il più bel viaggio di tutti?
Con affetto e un pizzico di allegria, la vostra Family Coach
E se sentite il bisogno di una bussola per orientarvi nel viaggio della co-genitorialità, che siate alle prese con le tempeste adolescenziali o semplicemente in cerca di tracciare una rotta che mantenga tutti a bordo, un po’ di coaching può fare la differenza.
Contattateci per una sessione di coaching personalizzata: insieme possiamo creare un piano di co-genitorialità che sia performante e si adatti alla vostra famiglia. Navigare insieme… si può!