Il principio di Azione e Reazione nel rapporto fra genitore e figlio: partire da noi stessi
Nicoletta Giardini ·

Qualche giorno fa, durante una lezione di fisica che facevo con un ragazzino, mi sono imbattuta nel Principio di Azione-Reazione. Sai di cosa parlo? Questo principio afferma che: “Se un corpo A eserci
Qualche giorno fa, durante una lezione di fisica che facevo con un ragazzino, mi sono imbattuta nel Principio di Azione-Reazione. Sai di cosa parlo?
Questo principio afferma che:
“Se un corpo A esercita una forza su un altro corpo B (azione), allora il corpo B esercita un’altra forza di uguale in intensità e direzione, ma di verso opposto a quella esercitata da A (reazione).”
Ho subito pensato che si trattasse di un principio che si abbina non solo alla fisica, ma anche ai nostri rapporti relazionali, compresi quelli con i nostri figli. Ti spiego cosa intendo con un semplice esempio: quante volte, come genitore, ti sei domandato…
Ma perché mio figlio non mi ascolta?
Come mai non si interessa a niente?
Per quale motivo mi manca di rispetto?
Per trovare la risposta a questa domanda, facciamo un passo indietro: prova a partire da te, chiedendoti…
Ascolto davvero mio figlio?
Gli dimostro passione o interesse per qualcosa?
Lo rispetto?
Quello che voglio dirti è che, come avviene nella fisica, anche nella vita ogni nostro gesto o parola ha un impatto: se davvero desideriamo un cambiamento… dobbiamo cominciare da noi stessi!
Partendo dall’ascolto, dalla comprensione, dall’empatia e dall’espressione le nostre passioni, possiamo influire positivamente sul comportamento dei nostri ragazzi. Perché? Perché il nostro comportamento e le nostre reazioni influenzano direttamente il modo in cui i nostri figli si relazionano con noi e con il mondo che li circonda.
Come genitore, quindi, cosa puoi fare?
Le nostre azioni e i nostri comportamenti hanno dunque un certo impatto sui nostri figli, i quali rispondono con una reazione. Spesso, e senza rendercene conto, trasmettiamo emozioni e atteggiamenti che influenzano il loro modo di percepire se stessi e il mondo.
Ecco allora qualche piccolo suggerimento per trasformare positivamente questo processo…
- Ascolta attivamente
Un elemento chiave nella comunicazione genitore-figlio è l’ascolto attivo. Siamo in grado di ascoltare veramente i nostri figli, senza giudizio, interruzioni o consigli non richiesti? Siamo capaci di creare uno spazio sicuro nel quale possano esprimere liberamente i loro pensieri e le loro emozioni?
- Coltiva il rispetto
Il rispetto reciproco è fondamentale per costruire un rapporto sano e armonioso con i nostri figli. Se lo vuoi, donalo a tua volta: mostrare rispetto nei loro confronti è estremamente importante, li aiuta a sviluppare una sana autostima e un senso di sicurezza saldo nelle proprie relazioni, e a dare importanza al concetto di rispetto (in primo luogo per se stesso!) e, di conseguenza, tracciare dei limiti.
- Veicola valori positivi attraverso l’esempio
I nostri figli imparano principalmente osservando il nostro comportamento, quindi se vogliamo trasmettere loro i giusti valori… dobbiamo essere noi il migliore esempio. Insomma, caro genitore: è importante essere coerenti!
- Sei tu l’adulto, sei tu il primo a dover fare un passo avanti
Prima di volere (o pretendere) un cambiamento nei nostri figli, dobbiamo essere i primi a mostrarci disposti a fare un passo verso una maggiore consapevolezza di noi stessi e delle nostre emozioni. Significa essere aperti al cambiamento, alla crescita personale e alla volontà di mettersi in discussione, non per giudicare se stessi ma per trovare un nuovo modo per relazionarsi con il proprio figlio. Solo dopo può cominciare il viaggio verso una buona comprensione reciproca!
Un nuovo modo di relazionarsi
Partire da noi stessi è il primo passo verso la creazione di una relazione più empatica e profonda con tuo figlio.
Concludiamo con un’immagine: hai presente quando lanci una pietra in uno specchio d’acqua e vedi le onde propagarsi? Ecco, così sono le nostre azioni nella vita di famiglia: ogni parola, ogni gesto, ogni emozione crea un’onda che si diffonde attraverso il tempo e arriva, comunque e sempre, ai nostri figli… Anche quando non sembra.
Genitore, parti da te!