Cosa posso imparare IO da mio figlio adolescente?
Nan Coosemans ·

C'è una domanda che ogni genitore si è posto almeno una volta: "Cosa devo insegnare a mio figlio?" E la risposta sembra scontata. Tutto! Valori, regole, buone maniere, come affrontare la vita. Il punt
C’è una domanda che ogni genitore si è posto almeno una volta: “Cosa devo insegnare a mio figlio?” E la risposta sembra scontata. Tutto! Valori, regole, buone maniere, come affrontare la vita. Il punto è che quando si tratta dei nostri figli ci sentiamo quasi dei “maestri” in un viaggio che percepiamo come tutto nostro, quello della genitorialità.
E se il vero viaggio non consistesse tanto nell’insegnare, ma piuttosto nell’imparare? Sì, hai letto bene. Imparare dai nostri figli.
Pensiamo di essere noi a doverli guidare, ma se ci sforziamo di andare oltre possiamo scoprire che in realtà sono loro a insegnarci molto più di quanto immaginiamo. E non parlo solo di lezioni sul mondo dei social o dei giochi di oggi, ma di veri e propri insegnamenti di vita.
Smettiamo di salire in cattedra e cominciamo a sederci al nostro banco
Quando pensiamo di dover essere i maestri dei nostri figli, rischiamo di perdere il contatto con un aspetto essenziale della relazione: l’umiltà di imparare. Ogni tanto è fondamentale fare un passo indietro e riconoscere che i nostri figli, anche se piccoli, hanno visioni fresche, potenti e totalmente diverse dalle nostre, che possono arricchire le nostre vite in modi sorprendenti.
La realtà è che ci siamo evoluti nel nostro ruolo di genitori pensando solo a insegnare e guidare, ma dimenticando che spesso il miglior modo di insegnare è essere aperti a imparare. E i nostri figli sono gli insegnanti più onesti, diretti e, soprattutto, genuini che possiamo immaginare di avere.
6 lezioni che i figli ci offrono senza volerlo
- L’incredibile potere dell’empatia: Se c’è una cosa che i bambini e gli adolescenti ci insegnano ogni giorno, è la capacità di mettersi nei panni degli altri senza pregiudizi. Mentre noi adulti spesso ci preoccupiamo troppo di come possiamo essere giudicati e di come appariamo agli occhi degli altri, i nostri figli vedono il mondo con occhi diversi. Nonostante le paranoie e le difficoltà, sono molto più inclini ad accettare gli altri per quello che sono. E questo è un dono che purtroppo gli adulti tendono a perdere. I figli ci ricordano che l’autenticità e la capacità di mettersi nei panni degli altri sono la vera chiave per costruire relazioni genuine.
- Il coraggio di essere vulnerabili: I bambini e gli adolescenti non hanno paura di mostrare chi sono. Sanno quando chiedere aiuto quando sono confusi o di dire “Ho sbagliato” se realizzano di aver commesso un errore. La loro vulnerabilità è una forza. Noi adulti, invece, spesso nascondiamo le nostre fragilità per paura di sembrare deboli o insicuri. Ma i nostri figli ci mostrano che non c’è nulla di male nell’essere vulnerabili. E, al contrario, è proprio nel mostrare agli altri la nostra vulnerabilità che potremo creare legami più forti, sinceri, autentici.
- La gioia nelle piccole cose: Da genitori siamo spesso presi dai mille impegni, dalle scadenze, dalla routine. Ma i nostri figli, anche nei momenti più banali, ci insegnano a godere delle piccole cose: una passeggiata sotto il sole, una risata improvvisa, un abbraccio dato senza motivo. Ci basta osservarli per renderci conto di aver perso la capacità di godere del presente, di apprezzarne i mille dettagli. Impariamo da loro a fermarci, ad ascoltare, a sorridere. Scopriremo che quella spensieratezza racchiude il segreto per essere più felici.
- Il potere della curiosità: I ragazzi sono perennemente interessati, pongono domande su tutto, cercano di scoprire il mondo e capirlo. Non smettono mai di chiedere “perché” e questo è un aspetto che troppo spesso noi adulti perdiamo in fretta. Con il tempo, ci rassegniamo a quello che sappiamo, accettiamo le cose per come sono, senza chiedere spiegazioni più di tanto. Ma i figli ci ricordano l’importanza della curiosità, di essere sempre pronti a scoprire, esplorare, chiedere “perché”.
- Riconoscere i nostri errori (e imparare a correggerli): Un altro insegnamento fondamentale che i figli ci danno – senza nemmeno saperlo – è l’opportunità di rivedere le nostre convinzioni e correggere i nostri errori. Perché sì, ecco una verità scomoda: anche noi genitori sbagliamo. E a volte, quando siamo troppo concentrati sull’insegnamento, non ci rendiamo conto che le nostre aspettative sono troppo alte, o che le nostre reazioni sono troppo severe. I figli, con la loro capacità di essere sinceri e di mettersi in gioco, ci offrono la possibilità di crescere insieme a loro, insegnandoci a diventare più pazienti, più comprensivi, più consapevoli dei nostri limiti.
- Impariamo dalle loro emozioni: Quando un figlio o una figlia si arrabbia, piange, si entusiasma per qualcosa, ci offre l’opportunità di riflettere sulle nostre stesse emozioni. Li vediamo gestire la frustrazione, il disagio, ma anche l’entusiasmo puro. E questo, paradossalmente, ci fa tornare in contatto con noi stessi, con il nostro essere umani, perché troppo spesso gli adulti tendono a soffocare le proprie emozioni, temendo di perderne il controllo. I figli ci insegnano a vivere le emozioni senza vergogna e, forse, questo è uno degli insegnamenti più potenti che possiamo raccogliere.
Crescere insieme, insegnandosi a vicenda
La genitorialità non è un percorso unidirezionale, in cui noi parliamo e loro ascoltano. È un viaggio di apprendimento reciproco, grazie a cui abbiamo l’opportunità di imparare qualcosa di nuovo dai nostri figli ogni giorno. Abbiamo tanto da insegnare, sì, ma abbiamo altrettanto da imparare. Impariamo dunque ad ascoltarli, a vedere il mondo con i loro occhi, a mettere in discussione i nostri preconcetti, a essere più curiosi, vulnerabili, e spontanei.
In fondo, è anche grazie a loro che non smettiamo mai di crescere.
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