come parlare della guerra con figli adolescenti
Nan Coosemans ·

Oggi basta aprire un social qualsiasi per essere sommersi da immagini e notizie sull’attacco in Iran e su una possibile terza guerra mondiale. Magari anche tu senti un po’ di ansia, confusione, delusi
Oggi basta aprire un social qualsiasi per essere sommersi da immagini e notizie sull’attacco in Iran e su una possibile terza guerra mondiale.
Magari anche tu senti un po’ di ansia, confusione, delusione o dispiacere… soprattutto perché affiora l’idea che la nostra vita sia nelle mani degli altri. Ti capisco, sono mamma anche io, è umano ed è normalissimo che il tuo primo istinto sia quello di voler proteggere tuo figlio.
Pero tuo figlio, essendo sempre connesso online sui social, sa bene cosa sta succedendo, ma spesso non ha le idee chiare (come noi;) . Sappiamo bene che sui social la verità non è mai autentica al 100%: è difficile capire cosa sia vero e cosa venga inventato o ingigantito solo per spaventarci, e per il loro cervello è più difficile ragionare in modo più limpido. Tutto questo caos può fargli venire dubbi, ansia e fargli vivere come uno shock le notizie a cui va incontro.
Quindi ho pensato di condividere con te alcuni spunti su cosa possiamo fare tu come genitore
Scegli il momento e il posto giusto
Cerca di affrontare l’argomento in modo naturale, magari a cena, quando tuo figlio è tranquillo e a suo agio. Un piccolo consiglio: evita di parlarne proprio prima di andare a dormire. Non vogliamo che la sua immaginazione voli troppo o che il suo sonno ne risenta, giusto?
Ascolta prima di parlare
Un ottimo modo per rompere il ghiaccio è quello di chiedergli semplicemente: “Ehi, cosa hai capito di quello che sta succedendo? Cosa ne pensi?“. Alcuni ragazzi possono non aver voglia di parlarne o sembrare disinteressati, altri invece potrebbero aver tenuto tutto dentro, accumulando preoccupazione. Questo dialogo è prezioso per capire come ragionano e cosa gli passa per la testa.
Spiega le cose con semplicità
Raccontagli quello che sai usando parole e concetti che conosci bene e che lui può capire facilmente. Ogni tanto fermati e chiedigli: “Mi sono spiegato bene? Tu come la vedi?“. Lasciagli tutto lo spazio del mondo per farti domande, anche quelle che ti sembrano banali.
Non passargli la tua ansia
Cerca di non trasmettergli le tue paure. I ragazzi avvertono tantissimo il nostro stato d’animo. Se ti senti agitato, parlane prima con il tuo partner, con un’amica o con un altro adulto. Una volta che ti senti più sereno, parla con lui: puoi dirgli che sei dispiaciuto per la situazione, ma rassicuralo sul fatto che qui in Italia, al momento, siamo al sicuro.
Rispetta il suo modo di reagire
Ogni ragazzo è un mondo a sé. Se tuo figlio è più sensibile, avrà bisogno di qualche abbraccio e rassicurazione in più. Se invece vedi che non reagisce o magari ci scherza su facendo battute, non sgridarlo: è il suo modo personale di elaborare la notizia. Ognuno ha il suo stile!
Insegnagli il rispetto per gli altri
Spiegagli che la colpa di una guerra è sempre dei governi e mai dei popoli. La guerra fa soffrire tutti, da una parte e dall’altra. È importante fargli capire che nessuno deve essere preso in giro o discriminato per le sue origini: i ragazzi e le loro famiglie non hanno colpa per le decisioni di chi comanda.
Fallo sentire al sicuro
Se vedi che è rimasto scosso da un video o da un post, non costringerlo a guardare oltre. Calmalo subito, magari con un gesto d’affetto, e fagli sentire che ci sei. Aiutalo a guardare le notizie con un po’ più di razionalità.
Dagli una mano con i social
Spiegagli che ogni tanto staccare dai social o scegliere meglio chi seguire fa bene al cuore e alla mente. Spesso le notizie online sono presentate apposta per scioccare, usando immagini vecchie o addirittura prese dai videogiochi. Aiutalo a diventare un piccolo “detective delle fake news“, capace di distinguere le bufale dalla realtà.
Tieni d’occhio le sue reazioni
Se lo vedi un po’ troppo cupo o se ti accorgi che il tema della guerra torna spesso nei suoi discorsi o nei suoi sogni, torna a parlarne con calma. I ragazzi tra loro si raccontano tante cose e a volte le voci aumentano l’ansia. Se vedi che il malessere continua, non aver paura di chiedere consiglio a un professionista: si tratta di un atto d’amore per aiutarlo a stare meglio.
Regala speranza e normalità
Ricordagli che, anche se le notizie sono brutte, ci sono tantissimi adulti che stanno facendo di tutto per risolvere la situazione. Spiegagli che la pace resta l’obiettivo principale di molti. Continuate a fare le vostre cose di sempre: giocate insieme, guardate un film, fate una passeggiata. La tua presenza e la normalità sono la sua migliore medicina.
Pensa anche a te stesso
Se senti che le notizie pesano troppo anche per te, stacca tutto. Parlane con gli amici, fai sport, dedicati ai tuoi hobby. Se ti accorgi di essere in difficoltà, chiedi aiuto senza timore: il supporto serve a tutti, grandi e piccoli. Prenderti cura di te è il primo passo per prendersi cura di lui.
Spero che questi spunti ti possano essere utili e nel frattempo condivido con te questa mia riflessione: qualunque cosa accada, ci sono cose su cui non abbiamo potere, ma ciò su cui abbiamo influenza è come viviamo, oggi, nella nostra famiglia. Ricorda: l’ansia è contagiosa, ma lo è anche la calma;-)
Nan Coosemans
fondatrice di younite