Bullismo e Cyberbullismo: come riconoscerli e intervenire per proteggere tuo figlio
Nan Coosemans ·
Se hai letto le notizie ultimamente, sicuramente sei un po' aggiornato su questo argomento; ne parlo anche sul mio canale instagram . Il famoso bullismo e cyberbullismo. Sono due problemi seri che al
Se hai letto le notizie ultimamente, sicuramente sei un po’ aggiornato su questo argomento; ne parlo anche sul mio canale instagram . Il famoso bullismo e cyberbullismo. Sono due problemi seri che al giorno d’oggi purtroppo riguardano sempre più ragazzi.
Ma come possiamo capire se riguardano anche nostro figlio? E cosa fare per aiutarlo?
Oggi ci tengo a darti qualche consiglio pratico su come riconoscere se tuo figlio è coinvolto in queste situazioni e soprattutto come intervenire in quanto genitore.
Il bullismo, una piaga invisibile ma molto potente
Il bullismo non riguarda solo una certa tipologia di ragazzi e non si limita ad essere un problema “scolastico”. Chiunque, indipendentemente dal proprio carattere, può trovarsi coinvolto. Non solo: anche se si tratta di un problema solitamente associato all’ambiente didattico, è invece possibile che episodi di bullismo si verifichino ovunque: al parco, in oratorio, in palestra, in piscina e sì, anche a scuola. Per questo è fondamentale che, come genitori, impariamo a riconoscere i segnali precoci e a intervenire subito, senza aspettare.
Ma cosa significa realmente “bullismo”?
In poche parole, il bullismo è una forma di violenza fisica o psicologica che può manifestarsi in vari modi: prese in giro, minacce, insulti, esclusione, persino aggressioni fisiche. E non dimentichiamoci del cyberbullismo, che avviene online e che può essere ancora più difficile da monitorare, perché i ragazzi trascorrono un sacco di tempo sui social e su internet senza che noi genitori possiamo sempre supervisionarli o controllare ciò che accade loro online.
Come riconoscere se tuo figlio sta subendo atti di bullismo
Ci sono dei segnali a cui ogni genitore deve prestare attenzione: nel caso del bullismo “classico” solitamente sono più visibili, in quanto possono essere sì psicologici ma anche fisici; mentre nel caso del cyberbullismo bisogna essere ancora più cauti. Vediamo insieme quali sono i principali campanelli d’allarme a cui dovresti fare caso.
- I classici segnali di bullismo
I ragazzi che subiscono bullismo spesso non parlano di ciò che accade. Ma ci sono alcuni segnali che dovresti imparare a riconoscere, ecco i più comuni:
- Comparsa di lividi o graffi: Se noti dei segni sul corpo di tuo figlio e non riesce a darti una spiegazione credibile, fai attenzione. Anche la presenza di oggetti personali rotti o maltrattati (come il cellulare, i libri, i quaderni, lo zaino…) potrebbero indicare che qualcosa non va.
- Rifiuto di partecipare ad attività sociali: Se tuo figlio improvvisamente non vuole più andare a scuola, chiede di cambiare squadra o di frequentare posti diversi dal solito, potrebbe essere perché in quegli ambienti non si sente al sicuro.
- Autostima bassa: Frasi come “Non valgo nulla“, “Non ho amici“, “Di me non importa a nessuno” sono chiari segni che sta attraversando un periodo difficile: se comincia a manifestare di sentirsi inutile o inadeguato potrebbe essere perché c’è qualcuno nella sua vita che lo spinge a sentirsi così.
- Chiusura e introversione: Se tuo figlio inizia a chiudersi in sé stesso, smette improvvisamente di parlare con gli amici o con la sua famiglia oppure sembra triste e ansioso senza un motivo apparente è il caso di indagare un po’ più a fondo..
- E quando il bullismo arriva online?
Nel caso del cyberbullismo, i segnali sono più difficili da individuare. Se tuo figlio ti sembra eccessivamente riservato riguardo a quello che fa online, puoi provare a monitorare alcuni comportamenti che potrebbero farti capire che qualcosa non va:
- Difese alte quando si parla di social: Se, appena tocchi l’argomento dei social media, tuo figlio si innervosisce o si rifiuta di mostrarti il suo telefono, potrebbe nascondere qualcosa.
- Nervosismo quando è online: Se si mostra particolarmente agitato quando è al computer o se evita di parlarti delle sue esperienze sui social, potrebbe esserci un problema legato al cyberbullismo.
- Diminuzione dell’uso dei social: Un ragazzo che improvvisamente smette di usare i social media o cancella i suoi account potrebbe essere vittima di commenti aggressivi online.
Cosa fare se tuo figlio è vittima di bullismo?
Se noti uno dei segnali di cui abbiamo appena parlato, il passo successivo è quelli di aprire una conversazione con tuo figlio. Fagli innanzitutto capire che sei lì per ascoltarlo e che non lo giudicherai. Se durante questo dialogo scoprissi che tuo figlio è vittima di bullismo, la cosa più importante è mantenere la calma. Si tratta di un colpo al cuore, e probabilmente la prima cosa che vorresti fare è agire d’impulso, ma mantenere il controllo è fondamentale, sia per te che per tuo figlio. Ecco cosa puoi fare:
- Ascolta senza giudicare
Lascia che tuo figlio ti racconti tutto: fagli capire che puoi ascoltarlo senza minimizzare la situazione. Non giudicare ciò che ti dice, perché così facendo farebbe fatica a confidarsi. Crea invece uno spazio sicuro in cui possa aprirsi. - Parla con la scuola
Se il bullismo avviene a scuola, entra in contatto con gli insegnanti e il personale scolastico. Ogni scuola ha delle politiche contro il bullismo, quindi chiedi come stanno gestendo la situazione e come possono proteggere tuo figlio. - Documenta tutto
Raccogli prove concrete: foto di eventuali lesioni, screenshot di messaggi offensivi o testimonianze di altre persone. Questo ti sarà estremamente utile nel caso in cui fosse necessario coinvolgere le autorità. - Aiutalo a trovare soluzioni
Il bullismo non si affronta da soli. Aiutalo a capire come difendersi, rispondendo in modo sano ed evitando la violenza. Ci sono tecniche di assertività che lo possono aiutare a difendersi senza che la situazione degeneri.
E cosa fare se ad essere il bullo è proprio tuo figlio?
Scoprire che tuo figlio è un bullo è sicuramente molto difficile, ma è fondamentale affrontare la situazione nel modo giusto, senza cominciare a colpevolizzarsi troppo. Ecco come gestire la cosa:
- Parlagli con calma
Cerca di comprendere meglio la situazione: un atteggiamento pacato favorirà il dialogo. Ponigli delle domande senza accusare, come ad esempio: “Mi sembra che ci siano stati dei problemi con i tuoi compagni, vuoi raccontarmi cosa è successo?“. - Mostragli le conseguenze del suo comportamento
Fagli capire che il bullismo ha un impatto negativo non solo sulle vittime, ma su tutti coloro che ne vengono a contatto. Mostragli le possibili conseguenze, sia emotive che legali, di comportamenti del genere. - Offri un percorso di cambiamento
Non basta dirgli che ciò che sta facendo è sbagliato, devi dargli gli strumenti per cambiare. Non limitarti a punirlo, ma suggeriscigli attività che sviluppano empatia, come il volontariato o la partecipazione a progetti che lo facciano riflettere sulle proprie azioni. - Cerca il supporto di un professionista
A volte il bullismo è legato a difficoltà personali, come una bassa autostima o l’incapacità di gestire le proprie emozioni. Cerca supporto in coloro che possono effettivamente aiutarlo a esplorare le cause profonde di questo suo comportamento.
Come genitore, il tuo ruolo è cruciale
Bullismo e cyberbullismo sono fenomeni complessi, ma come genitori abbiamo un ruolo fondamentale nella prevenzione e nella gestione di questi problemi. Riconoscere i primi segnali, comunicare apertamente con i nostri figli e intervenire tempestivamente può fare la differenza.
Se pensi che tuo figlio stia vivendo un periodo particolarmente difficile o non sai come affrontare una situazione di bullismo, non esitare a cercare supporto. Noi di Younite siamo qui per aiutarti e per trovare insieme le soluzioni più giuste per voi, clicca qui richiedere rispondere al questionario per capire in che modo possiamo essere utile per te