Adolescenti e bugie: cosa può fare il genitore
Nan Coosemans ·

Prima di entrare nel vivo della questione, facciamo un passo indietro… Ripensa alla tua adolescenza: ricordi i momenti pieni di emozione, la voglia di allontanarti dai tuoi genitori, i tuoi pensieri c
Prima di entrare nel vivo della questione, facciamo un passo indietro…
Ripensa alla tua adolescenza: ricordi i momenti pieni di emozione, la voglia di allontanarti dai tuoi genitori, i tuoi pensieri che mutavano? Cominciavi a volevi avere le tue opinioni personali sulle questioni sociali, sul tipo di musica da ascoltare, sul tipo di persone con cui uscire o con cui legare… sul tipo di persona che volevi essere.
Ora parla sinceramente con te stesso: in quel periodo, hai mentito ai tuoi genitori almeno una volta, vero?
Se la risposta fosse no, beh, sappi che fai parte della minoranza: dalle ultime ricerche emerge infatti che il 98% degli adolescenti dice delle bugie. Da qui nasce l’idea di scrivere questo articolo: rispondiamo insieme alla domanda “Perché gli adolescenti mentono, e soprattutto… su cosa?”, dopodiché ti spiegherò cosa puoi fare tu, in qualità di genitore.
Gli adolescenti mentono più di altre fasce d’età
Come mai i ragazzi dicono più bugie?
Gli adolescenti tendono a spingersi oltre i limiti come naturale conseguenza della ricerca di indipendenza. Mentire fa parte di questa “trasgressione”, e farlo per nascondere comportamenti rischiosi è molto comune. Inoltre, durante l’adolescenza il cervello è ancora immaturo: man mano che si sviluppa, la regolazione emotiva e il controllo degli impulsi migliorano. Pertanto, crescendo si mente su meno aspetti e si migliorano le capacità di comunicazione.
La dottoressa in psicologia N. Darling ha identificato tre tipi di menzogna adolescenziale:
- Mentire per elusione: questa strategia è messa in atto per allontanare i genitori da argomenti di cui gli adolescenti non vogliono parlare. Così, i ragazzi “distraggono” i genitori da conversazioni che potrebbero costringerli a rivelare informazioni che non vogliono condividere.
- Mentire per omissione: quando gli adolescenti mentono per omissione, tralasciano informazioni chiave che sanno sarebbero importanti per i loro genitori. Trascurare informazioni poco importanti (di cui i genitori non si preoccuperebbero granché) non si qualifica come una bugia.
- Mentire su commissione: questa è la forma più elementare di menzogna, e ha a che fare col dichiarare intenzionalmente falsità o raccontare storie che non sono vere. Darling afferma che questo tipo di menzogna è più rara delle altre forme, ma occorre tenere a mente che le bugie vere e proprie sono quelle con un impatto più negativo sulle relazioni genitore-figlio.
Ma quindi… quali sono le ragioni per cui gli adolescenti mentono?
- Vogliono evitare di finire nei guai: sanno di stare facendo qualcosa che non gli è permesso (che magari è anche pericoloso). Trasgredire alle regole è parte dello sviluppo, quindi lo fanno ma dicono bugie per evitare di ricevere punizioni e perché sono fermamente convinti che le regole genitoriali siano profondamente ingiuste.
- Vogliono proteggere gli amici: spesso i ragazzi hanno problemi a scuola o a casa, con i loro genitori, e per questo tendono a nascondere qualcosa in entrambi gli ambiti. Lo fanno difendendosi tra di loro con versioni dell’accaduto un po’… diverse dalla realtà.
- Non vogliono dimostrare le loro vere emozioni: potrebbero sentirsi a disagio o in imbarazzo nei confronti dei genitori, oppure temono che sentirsi in un certo modo li faccia apparire immaturi o poco “fighi”.
- Vogliono apparire migliori: un esempio? Dire, dopo una verifica, “Ho preso un 8 ma non ho studiato nulla” oppure, fra amiche, “Ho baciato tre ragazzi e non so più chi scegliere” li fa sembrare più fighi di ciò che sono. In questo caso, la menzogna li aiuta a realizzare quella grande voglia di essere accettati e approvati dagli altri.
- Vogliono stabilire la loro indipendenza e autonomia: a volte dicono le bugie senza una ragione reale, se non quella di tenere per sé parte della loro vita, liberi e non influenzati dal pensiero di genitori o insegnanti. Cercano così di sviluppare la propria autonomia, che è una buona cosa… ma mentire per rafforzarla chiaramente non aiuta.
- Vogliono proteggere loro stessi e te! Tieniti forte: spesso dicono le bugie per risparmiarti sentimenti di delusione o paura.
Ma su cosa mentono?
Andiamo sul concreto: su quali aspetti in particolare mentono gli adolescenti? I ragazzi dicono bugie soprattutto su:
- Chi sono i loro amici;
- Con chi escono;
- Se bevono alcool o fumano (sigarette o canne);
- Le cose per cui spendono i loro soldi;
- Le loro relazioni romantiche;
- La scuola e le attività annesse, soprattutto i compiti (questo è spesso anche legato alla pressione esercitata dai propri genitori).
Cosa puoi fare tu, come genitore?
Dopo questo interessante approfondimento sulle bugie adolescenziali, i tipi di menzogne, le ragioni e gli argomenti, al genitore serve qualche consiglio su come muoversi. Ecco cosa puoi fare tu, in queste situazioni…
- Stabilisci una connessione: dire le bugie è spesso sintomo di un problema più profondo di disconnessione, risentimento e scoraggiamento. Fai del tuo meglio per dimostrare a tuo figlio quanto ti piace e incoraggialo nelle aree in cui riesce bene (soprattutto dove hanno guadagnato la tua fiducia!).
- Gestisci le tue emozioni: c’è spesso una ragione per cui tuo figlio ti dice le bugie, e può essere una ragione valida. Alzare la voce e metterlo subito in punizione non ha molto senso, e un adolescente chiuderebbe subito la conversazione. Crea un ambiente produttivo ed efficace se vuoi che tuo figlio si fidi di te.
- Non prenderla sul personale: le bugie di tuo figlio non sono un attacco nei tuoi confronti. Anche tu, quando eri adolescente, molto probabilmente non mentivi per ferire i tuoi genitori… no? Nella maggior parte dei casi, le bugie degli adolescenti riguardano più il loro essere che il tuo.
- Sottolinea l’onestà e mettiti nei loro panni… ma chiedi anche a loro di farlo: anche tuo figlio deve riuscire a immedesimarsi nella persona a cui ha mentito. Parla del fatto che ti sei sentito tradito, e che così facendo chi subisce la menzogna rischia di perdere la fiducia nell’altro.
- Spiega cosa succede a lungo termine: una bugia può portare a molte altre bugie. Non solo diventa difficile ricordarsi quanto si dice, ma questa situazione può anche causare ansia, perché ci si sente “sul filo del rasoio”, pronto ad essere smascherato in ogni momento.
- Spiega le conseguenze: quando si dicono bugie, si può finire nei guai due volte. La prima volta, per la trasgressione fatta, la seconda volta per il tentativo di nasconderla. Allo stesso tempo, le bugie comportano anche una mancanza di fiducia da parte dell’altro: mentendo su piccole cose quando hanno tredici anni, riducono le loro possibilità di ricevere fiducia per cose grandi.
- Ricordati che sei un esempio: se i tuoi figli notano che tu stesso dici spesso e volentieri bugie dici ad amici o al professore, per la scuola o per il lavoro (anche bugie “innocenti”!), aumenta la possibilità che anche loro facciano lo stesso. Sii onesto e sincero: comunicare come gli adulti è sfidante, ma è anche di buon esempio per i tuoi figli.
E ora che conosci tutti i trucchetti, ricorda: dai tempo a tuo figlio di adattarsi, perché se si è creata un’abitudine, non la cambierà dall’oggi al domani! Sii paziente e mantieniti calmo, stabilisci le regole a riguardo in maniera ragionevole e sii sempre molto chiaro con lui. Gli adolescenti che comprendono le ragioni che stanno dietro alle regole della propria famiglia hanno meno probabilità di infrangerle. In più, eccoti un’ultima “chicca”: le madri e i padri che adottano un approccio autorevole (e NON autoritario!) alla disciplina, creano una famiglia in cui gli adolescenti non hanno paura di dire la verità… anche quando si sentono a disagio.
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Nan Coosemans